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“Leggere gli alberi”, Tristan Gooley ci insegna un nuovo modo di vivere la natura

“Leggere gli alberi”, Tristan Gooley ci insegna un nuovo modo di vivere la natura
  • PubblicatoMarzo 25, 2025
Tempo di lettura: 2 minuti.

«Gli alberi non vedono l’ora di raccontarci tantissime cose», si apre così l’ultimo libro di Tristan Gooley presentato a Milano durante il festival degli editori indipendenti, Book Pride, lo scorso 23 Marzo.

Gooley si presenta al pubblico milanese intervistato da Matteo Caccia con il classico look da esploratore, ma nel suo caso è un aggettivo più che mai azzeccato. L’autore e docente inglese ha viaggiato per il mondo cercando e riscoprendo antiche sapienze nell’interpretare la natura e sapersi orientare usando gli elementi naturali. Il suo ultimo libro è un po’ un racconto e un po’ un manuale per osservare gli alberi, dalle radici alle foglie, e coglierne messaggi per noi ormai segreti, ma ben conosciuti ai nostri antenati. Tristan Gooley guardando un albero non coglie solo le informazioni sulla sua crescita, ma su tutto ciò che lo circonda come la sua posizione geografica o la distanza dal margine del bosco. «Siamo nati per navigare nel mondo. Se passiamo anche solo un minuto ad osservare la natura, il nostro cervello è felice».

Il suo lavoro si concentra nell’esplorazione della natura per riappropriarsi di un proprio posto nel mondo e gli alberi ne sono un elemento fondamentale: «Non vedremo mai due alberi identici, ognuno vive la sua vita e rispecchia l’ambiente che lo circonda».

In tutto il mondo gli alberi parlano una lingua comune. «A Roma, ho visto i pini, è stato come se mi bisbigliassero la loro storia. Non importa sapere che albero fosse ma ascoltare le informazioni pratiche che voleva raccontarmi».

Ai nostri microfoni ha confermato che anche un singolo albero, in un ambiente urbano ha tante cose da raccontare per chi vuole imparare il suo linguaggio «Se tocco un albero lo faccio per sentire la corteccia, se abbraccio un albero non lo faccio come atto umano. Se parlo di alberi ribelli, non sono realmente ribelli, è dipeso dall’evoluzione, ma dicendolo facilito la comprensione».

Il libro intitolato “Leggere gli alberi” è pubblicato dall’etichetta Altrecose, nata dal lavoro comune di Iperborea e IlPost e si colloca nel recente filone di libri dedicati alla riscoperta della natura con una predilezione per chi vuole tornare ad imparare antichi segreti.

 

     

Foto: Trisan Gooley a BookPride / S. Beltrami, Vee Terzy/Pexels

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